Nuoce gravemente alla salute … Spegnetela!

In questi giorni ho avuto modo di parlare della situazione politica italiana con persone che ritenevo di intelligenza e preparazione quantomeno nella media per non dire di buon livello. È quindi stato per me un vero e proprio shock capire, dalle loro parole, quanto sia profondo il condizionamento che opera la tv su menti che, pur dotate di buona intelligenza, si sottopongono per anni al quotidiano lavaggio del cervello.

È talmente tanta la paura di un qualsiasi cambiamento, un vero e proprio terrore dell’ignoto, che i videodipendenti, pur di mantenere l’impressione che il mondo sia stabile e tranquilllo e che vada tutto bene, rinunciano totalmente allo spirito critico, alla curiosità di informarsi personalmente delle cose e assorbono le notizie dalla televisione facendole proprie e ripetendole a sfinimento fino a sentirle veritiere e rassicuranti. Ho tragicamente scoperto che in molti pensano ancora che se una cosa è stata detta in TV, allora deve essere sicuramente giusta.

Tempo fa mi è capitato di leggere il libro per smettere di fumare di Allen Carr, in cui l’autore sostiene che la dipendenza dalla sigaretta non è tanto fisica ma psicologica; l’assuefazione alle sigarette non deriva dal bisogno fisico di nicotina (o comunque questo effetto è molto limitato), ma dipende per la maggior parte dal condizionamento mediatico che ha presentato per anni le sigarette come simbolo di emancipazione, di forza e come uno dei piaceri maggiori della vita.

Penso che lo stesso ragionamento calzi a pennello per la televisione; le persone continuano a guardarla semplicemente perché per anni è stata presentata come il principale mezzo di divulgazione culturale, di informazione ed intrattenimento.

Le analogie fra fumatore e videpodipendente sono anche altre: così come il fumatore incallito pensa di non sapere letteralmente come ‘passare il tempo’ se smette di fumare, il videodipendente trema al pensiero di come poter sostituire il vuoto che lui teme si venga a creare in lui stesso se si azzarda, non dico a spegnere il televisore ma anche solo a guardarlo di meno.

Allo stesso modo, come quando si riesce a smettere col fumo ci si rende conto che fumare è solo una dipendenza che fa rinunciare ai veri piaceri della vita, così chi riesce a fare a meno della tv, si accorge che il tubo catodico gli stava facendo semplicemente dimenticare di vivere pienamente, illudendolo che il mondo vero fosse quello delle sit-com, dei reality, dei talk-show.

Vorrei quindi fare un appello a chi sente di non poter fare a meno della televisione. Per una volta, provate a spegnerla e poi restate ad osservare cosa succede. Se proprio sentirete che per voi è impossibile farne a meno potrete sempre riaccenderla…

P.S. = se volete qualche spunto su come ‘colmare il vuoto’ della tv, provo a dare alcuni suggerimenti: praticare sport – dedicarsi a giochi di società con amici – leggere libri – ascoltare musica – informarsi navigando in internet – partecipare a circoli culturali –  andare a cinema o teatro – passeggiare soli o in compagnia – cenare fra amici o familiari – giocare in famiglia

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