La Cappella Sistina di Cascina

Da oggi, periodicamente, ospiterò articoli di amici che hanno qualcosa di interessante da dire nei loro campi di interesse. Ho quindi l’onore di presentare il primo articolo di Roberto Cei che scriverà di arte, soprattutto quella legata al nostro territorio. Il post di oggi parla di un edificio davanti al quale passo praticamente tutti i giorni senza mai essermi chiesto cosa esso sia o cosa contenga ….. buona lettura!

Sul corso di Cascina, in un edificio costruito in semplice laterizio, si conserva un capolavoro dell’arte medievale, quello che può essere definito “la Cappella Sistina di Cascina”

L’Oratorio di San Giovanni Battista di fatto contiene uno straordinario ciclo pittorico eseguito nel 1398 dal pittore senese Martino di Bartolomeo.

Le scene dipinte ad affresco, cioè sulle pareti ancora umide, narrano storie dell’Antico e del Nuovo Testamento. Iniziano con la Cosmonografia, in alto a destra, e si concludono sulla parete di fondo con alcune scene della vita del Cristo, la grande Crocifissione e ciò che rimane delle storie del Battista, a cui l’oratorio è appunto intitolato.

Il registro primo sulle pareti propone invece una sequela di vari Santi, l’Annunciazione e lo stesso committente dei lavori, che lo troviamo inginocchiato ai piedi del Battista nella seconda campata a destra.

Questo sistema compositivo pittorico ha lo scopo preciso di essere una Bibbia srotolata sui muri, una Bibbia detta Pauperum, dei poveri, dove le raffigurazioni aiutano in maniera inequivocabile la comprensione delle Sacre Scritture.

Visitando un edificio del genere è bene quindi considerare le pareti dipinte non solo come manifestazione dalla maestria e del genio di un pittore medievale ma piuttosto come un mezzo di comunicazione, un sistema didattico, un sistema di evangelizzazione.

Le storie, le scene, le singole figure non hanno la sola funzione di abbellire e dar lustro ad una chiesa, sono lì perché fanno parte della chiesa stessa, sono la chiesa.

Non è un caso infatti che le storie dell’Antico Testamento siano state realizzate con una tecnica monocromatica mentre le scene del Nuovo Testamento siano “a colori”. Il colore della parete di fondo, che funge anche da grande dossale, sta anche a indicare la centralità della figura del Redentore che, attraverso il suo sacrificio (la grande crocifissione) deve passare la vita di ogni credente; e non è ancora un caso che anche i Santi e martiri dell’ultimo registro siano stati affreschi con la stessa tecnica policroma.

La prossima volta che farete due passi sul corso e l’Oratorio sarà aperto: entrateci, ne vale veramente la pena!

link utili:

http://www.comune.cascina.pi.it/oratoriosangiovanni/Home.htm

http://it.wikipedia.org/wiki/Martino_di_Bartolomeo

Autore: Roberto Cei

Oratorio_cascina

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