Rispetto e indignazione

L’inaudito attacco mediatico al M5S iniziato dopo il voto alle politiche di febbraio, dopo la formazione del Governo Letta, si sta trasformando in una vera e propria guerra a suon di leggi e e leggine contro il Movimento.

Basti pensare al progetto di legge della coppia PD Zanda-Finocchiaro, secondo il quale il M5S non potrebbe partecipare alle elezioni, per non parlare della distorsione continua della realtà che raccontano quotidianamente giornali e televisioni.

C’è però un fatto importante che si dimentica chi attacca il Movimento con bugie, odio, falsa informazione e leggi ad hoc: il Movimento 5 Stelle non è un Ente, non è un oggetto, non è uno stato straniero e neanche un esercito alieno che viene dalla Galassia di Vega.

Il Movimento 5 Stelle è un insieme di persone. Milioni di persone accomunate da un sogno: cambiare prima l’Italia e poi il mondo con regole e valori nuovi. Milioni di persone però dimenticate, irrise, offese nella loro dignità e nella loro intelligenza.

Non pretendiamo di avere ragione su tutto, di avere la ricetta per risolvere ogni problema sia a livello locale che nazionale, ma pretendiamo il rispetto per le nostre idee e rivendichiamo la stessa dignità di pensiero che noi riconosciamo ad ogni altra formazione politica.

Ecco perchè siamo indignati, non dall’attacco mediatico che ci aspettavamo perchè è controllato da un sistema di potere corrotto del quale denunciamo con forza i comportamenti delinquenziali, ma siamo indignati dall’indifferenza, dall’indifferenza compiaciuta delle persone che non la pensano come noi.

Vorremmo che chi dissente dalle idee del Movimento 5 Stelle, si confrontasse con noi, magari dimostrandoci che non siamo nel giusto su alcune nostre posizioni di politica economica o sociale, ma vorremmo ancora di più che si indignassero come noi quando i media deformano la realtà, quando si accaniscono ad attaccare le persone nella vita privata, quando sbattono in prima pagina le mail personali dei nostri portavoce in parlamento, quando pubblicano foto di piazze vuote perché scattate quando i comizi del M5S sono terminati e invece erano strapiene di gente come non si vedeva da anni in Italia. Se le Tv e i giornali si accanissero contro un partito o una corrente politica, saremmo i primi a denunciare questo comportamento.

Voltaire diceva “Non la penso come te ma darei la vita per farti dire quello che pensi”.

A riveder le stelle.